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Prestito 25000 euro cura Italia per partite iva covid 19


Finanziamento 25000 euro decreto liquidità coronavirus garantito dallo stato al 100% per liberi professionisti imprese e lavoratori autonomi: a chi spetta e con quale tasso di interessi?


> Aggiornamento 28 Maggio 2020: prestito 30000 euro covid 19 coronavirus in 10 anni! Un emendamento alla legge di conversione che convertirà appunto in legge il Decreto Cura Italia nr. 23, dovrebbe alzare il tetto del prestito a 30 mila euro (dagli attuali 25). Parimenti, dovrebbe essere allungata la durata del rimborso il quale potrà arrivare fino a 10 anni (120 mesi) rispetto agli attuali 6 anni. E' stato previsto che, anche chi ha già usufruito del prestito covid possa adeguarlo con le nuove disposizioni quindi integrare la differenza fino a 30000 euro e/o allungare il periodo di pagamento fino a 10 anni! Novità anche per i prestiti fino a 800.000 euro i quali potranno essere rimborsati oltre i 10 anni e comunque fino a 30 anni. Segue l'articolo che riporta le condizioni...
> Prestito 25.000 euro coronavirus come funziona: quali sono i suoi requisiti e le sue condizioni? A chi spetta? Dunque, prima il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 (noto come Decreto Liquidità), poi il Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020 (noto invece come Decreto Cura Italia), hanno previsto una serie di interventi volti ad agevolare il credito in capo alle partite iva, alle PMI ed alle imprese in genere che hanno avuto problemi di liquidità (calo del fatturato e/o chiusura totale e/o parziale dell'attività) direttamente collegati alla pandemia da coronavirus. NB: il finanziamento covid per aziende, liberi professionisti, piccole imprese, lavoratori autonomi, etc. è comunque un prestito il quale quindi sarà da restituire! In definitiva, il finanziamento coronavirus in Italia, purtroppo, ad oggi, NON è a fondo perduto, rispetto ad un paese come la Germania la quale, invece, lo eroga da 5 a 15 mila euro proprio a fondo perduto oltre al fatto che lo eroga sul conto corrente del richiedente nel giro di 24-48 ore... Ma allora, esistono, sono previsti, dei finanziamenti a fondo perduto covid 19? Certo! Ma non riguardano quelli di cui ai citati prestiti garantiti dal Decreto Liquidità e Cura Italia, ma bensì quelli di erogazione regionale. Per esempio, un caso di certo rientrante tra quelli di prestito a fondo perduto covid è quello erogato dal Piemonte alle pmi ed autonomi. New 20 Maggio 2020: forse ci siamo con il prestito a fondo perduto coronavirus covid 19 2020 cui rinviamo chi avesse interesse. Mentre, continuiamo con una domanda: in cosa consiste l'agevolazione del prestito covid-19? Sostanzialmente, l'agevolazione principale del finanziamento covid riposa nella garanzia statale cioè trattasi di un prestito garantito dallo stato italiano che parte dal 90% di garanzia e fino al 100% della stessa.
Prestiti covid garantiti dallo stato: ci esprimiamo al plurale (prestiti) perchè trattasi di ben tre (3) differenti forme di finanziamenti anche se, in questa sede, approfondiremo (preammortamento, requisiti, tassi, condizioni, ecc.) quello di 25 mila euro.

Finanziamenti garantiti dallo stato coronavirus: quali sono? Abbiamo anticipato che abbiamo 3 diversi prestiti. Descriviamoli in breve per poi concentrarci su quello più richiesto in Italia: il prestito fino a 25000 euro coronavirus!
A) finanziamento fino a 25000 euro; B) finanziamento oltre 25000 euro e fino ad 800 mila euro; C) finanziamento di oltre 800.00 euro e fino a 5 milioni di euro.
Allora, il primo (A) ed il più gettonato fra i tre, richiedibile dal 20 aprile 2020, ha generato quasi 35.000 richieste in una settimana: dal 20 al 27 aprile 2020! Trattasi di un prestito garantito al 100% dallo stato italiano laddove per "stato" è da intendersi il Fondo Centrale di Garanzia. Vediamo quali sono le condizioni ed i requisiti per avanzarne richiesta. Anzitutto, la richiesta di prestito covid fino a 25 mila euro poggia tutta (o quasi) sull'autocertificazione: è infatti il richiedente che autocertifica, cioè dichiara ex lege Bassannini, di avere una serie di requisiti e/o condizioni nonchè di autorizzare alcune concessioni in capo allo stato. Non è prevista infatti la normale istruttoria di merito sia reddituale che patrimoniale in capo al soggetto che presenta la domanda di prestito covid fino a 25000 euro ma solo un controllo presso banche dati e centrali rischi (Crif, Assilea, Banca d'Italia, etc.). Purtroppo, così come previsto dal Decreto Liquidità, lo stato italiano, NON presta garanzia a chi sia stato segnalato come cattivo pagatore, protestato, pignorato ecc. fino al 31 gennaio 2020: quest'ultimi, NON potranno usufruire del prestito garantito dallo stato al 100% per importi fino a 25 mila euro... Chi si ritrova quindi con una segnalazione negativa effettuata fino al 31/01/2020, potrà tentare di accedere al credito utilizzando altri strumenti finanziari, ai quali rinviamo gli eventuali interessati su prestiti per segnalati nelle liste dei cattivi pagatori e prestiti a segnalati senza cessione del quinto. Passiamo agli altri requisiti ovvero occupiamoci dei ricavi, del tasso di interesse, delle tempistiche di inoltro della richiesta e di quelle della restituzione del finanziamento.

> Prestito 25000 euro cura Italia: condizioni, requisiti ed a chi spetta.
Tra le condizioni che incidono sul "quantum" richiedere e da erogare, c'è quello di adeguare l'importo del prestito al 25% dei ricavi in modo tale che per ottenere il massimo del prestito (25000 euro) bisogna avere almeno 100 mila euro di ricavi i quali saranno quelli dichiarati nell'ultima dichiarazione dei redditi nel caso di lavoratori autonomi e liberi professionisti ovvero dell'ultimo bilancio regolarmente depositato per le società, le aziende, le piccole medie imprese (pmi) e le imprese in generale. Per qualsiasi attività iniziata dall'1 gennaio 2019 (cioè per le nuove imprese o le nuove partite iva), non essendoci ancora una dichiarazione dei redditi, i ricavi verranno determinati dai documenti contabili e fiscali che il richiedente avrà cura di indicare nel modulo di domanda (l'allegato 4-bis). Per chi non raggiunge i 100.000 euro di ricavi, il finanziamento andrà ridimensionato sempre al 25%: per esempio, se la vostra attività ha ricavi annuali pari a 60000 euro, sarà possibile ottenere solo 15000 euro, cioè il 25% di 60 mila euro!
> Scadenza prestito 25000 euro coronavirus: entro quale data posso presentare la richiesta di prestito covid? La domanda può essere presentata fino a tutto il 2020, quindi fino al 31 dicembre del 2020. NB: attenzione, è vero che scade il 31/12/20, ma è altresì vero che la concessione del prestito è fino ad esaurimento dei fondi... Pertanto, se avete intenzione di avanzare questa richiesta, sbrigatevi! A chi inviare la domanda di prestito coronavirus? La richiesta di prestito covid fino a 25000 euro (non oltre) può essere inoltrata anzitutto ad uno dei tanti confidi, ma può essere inviata in primis alla vostra banca, ma anche ad altre banche: l'importante è che la banca (vostra o non vostra) alla quale inviate la richiesta di prestito covid sia tra quelle aderenti . A proposito: banche aderenti prestito covid: quali sono? Di certo hanno aderito le banche che seguono: la Banca Unicredit, la Carige, Ubi Banca, la Intesa San Paolo, Banca Bper, la Mps e le banche aderenti al circuito Bcc. Se la vostra banca non rientra tra quelle appena elencate, informatevi con la stessa... Per esempio, all'aprile del 2020, non hanno aderito la Fineco Bank nè Poste Italiane! Vediamo ora a chi spetta, con quale tasso di interessi, il quale varia in base ai tempi di rimborso e se scegliete o meno il preammortamento.

> Prestito 25000 euro: a chi spetta? Il finanziamento fino a 25 mila euro garantito dallo stato al 100%, è rivolto alle micro, piccole (pmi) e medie imprese, ma anche alle persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni anche in forma di ditta individuale. Sostanzialmente, oltre che alle pmi, spetta ai lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita iva dove rientrano una miriade di soggetti, quali, ad esempio, gli artigiani, i commercianti, gli avvocati, i commercialisti ed esercenti in genere. Il prestito coronavirus invece NON spetta alle famiglie ed ai privati n.q. di consumatori.
> Finanziamento 25.000 euro covid e preammortamento: è obbligatorio? Assolutamente no! Aderire alle rate di preammortamento nel prestito covid-19 rimane facoltativo: non siamo noi de PersonalFin.it a dirlo, ma l'art. 1, comma 2, lettera A del Decreto Liquidità, nella parte in cui recita la <<...possibilità di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi;>>. Purtroppo, molti siti, anche di un certo "spessore", continuano a darlo come obbligatorio. Da sapere: il preammortamento nel prestito covid, rappresenta il maggior guadagno per la banca, anche perchè le relative rate di solo interessi sfuggono al calcolo del Taeg. E' bene saperlo! Tuttavia, proprio in un momento di emergenza socio-economica come quella generata dal coronavirus, le rate di preammortamento sono quelle che, scusateci l'inappropriato modo di dire, daranno una boccata di ossigeno ai titolari di partita iva e pmi: chi sceglie di preammortizzare il finanziamento covid, in base ai tassi (tan) previsti per questo prestito (che vedremo tra un pò), pagherà rate di soli interessi di circa 20 euro al mese fino a 2 anni (circa 480 euro in 24 mesi) calcolate sul massimo importo ottenibile, cioè 25.000 euro! Addirittura, se a qualche nostro utente può interessare, c'è Banca Intesa San Paolo che permette di preammortizzare proprio il finanziamento covid fino a tre anni! Altra precisazione sul prestito coronavirus: i tempi di rimborso. Tutto il finanziamento deve essere rimborsato da un minimo di 2 anni (24 mesi) e fino ad un massimo di 6 anni (72 mesi), incluso l'eventuale periodo di preammortamento. Talchè, ad es., se decidete di preammortizzare il prestito in 2 anni, l'ammortamento vero e proprio dovrà avvenire in massimo 4 anni! Passiamo ai tassi di interessi: prestito covid tasso zero: è previsto? Vediamolo...

> Finanziamento 25000 euro covid interessi: quali applicano? Anzitutto prima di indicare il tasso, anzi lo strano meccanismo attraverso il quale applicano i tassi (al plurale), rifacciamo la domanda con la quale abbiamo chiuso il paragrafo precedente: prestiti coronavirus tasso 0 è possibile? Certo! Stranamente, sembra che buona parte delle banche si siano messe d'accordo nel senso che, erogano il prestito 25000 covid a tasso zero solo se si sceglie il preammortamento biennale (o triennale per l'ISP) e si estingua il prestito in massimo 36 mesi (3 anni). Che dire... Praticamente, quello che offrono a zero viene recuperato (ancora prima) dagli interessi di preammortamento... Così, ad es. fanno la Unicredit, Carige, Intesa San Paolo. Mentre, che tasso tan applicano per chi sceglie di allungare l'ammortamento a 4, 5 o 6 anni? In questo caso, i tassi di interessi applicati sono graduali: intorno allo 0,35-40% se si paga in 4 anni (48 mesi), dello 0,75-80% se si paga in 5 anni (60 mesi), dell'1,10-1,20% in 6 anni (72 mesi, cioè il massimo). Trattasi di un sistema, oseremo dire geniale, che permette di recuperare gli interessi che si risparmierebbero senza preammortamento... Resta inteso che, in base ad un meccanismo di calcolo che omettiamo di citare, per il prestito covid 19 fino a 25 mila euro devono applicare un tasso tan comunque sotto il 2% in modo tale che possono arrivare al massimo all'1,99%. Per conoscere, interessi di preammortamento, rate ed ammortamento, ove interessati, consigliamo, rispettivamente, i seguenti strumenti: calcolo rata di interessi di preammortamento, calcolo rata prestito e calcolo piano di ammortamento prestito. Terminiamo con una breve sintesi degli altri due finanziamenti con finalità covid-19, cioè quelli indicati all'inizio dell'articolo con la lettera B e C.
> Prestiti oltre 25 mila euro coronavirus (e fino a 800.000 euro). Abbiamo sottolineato l'avverbio "oltre" per distinguelo da quello fino a 25000 finora trattato. In comune hanno sia i ricavi (massimo 25%), che la quasi garanzia dello stato la quale arriva al 90% ma raggiunge il 100% qualora la restante 10% venga integrata, concessa dai Confidi. Ma la vera differenza tra il prestito covid fino ed oltre 25 mila euro è data dalla presenza di una normale fase istruttoria volta all'accertamento del merito creditizio, cosa, quest'ultima, non prevista per il finanziamento fino a 25000 euro.
> Finanziamenti covid oltre 800 mila euro e fino a 5 milioni di euro. Sono operativi dal 27 aprile 2020 ed hanno in comune con gli altri due che possono essere richiesti anche dalle pmi, rimborso a sei anni max. Mentre la garanzia arriva al 90% ma è esclusa la restante 10% del Confidi. Poi, oltre al parametro del 25% dei ricavi, in via alternativa, tiene conto di parametri come la spesa salariale annuale o dei costi di capitale di esercizio e/o di investimento. Seguono dei collegamenti dove potere scaricare il modulo standard di richiesta del prestito covid fino a 25000 euro compilabile online ed una pagina con le rate che dovrebbero pagarsi con alcune utili info.
> modulo finanziamento 25000 euro covid editabile pdf
> prestito personale di 25000 Vs prestito covid: rate + altre info