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Prestito con reddito da locazione


Prestito con reddito da locazione: è possibile ottenerlo?


> Prestito con reddito garantito da un contratto di locazione: è fattibile? Senza girarci tanto intorno, possiamo affermare di sì, certo! Ma solo a determinate condizioni. Prima di dire quali siano, una serie di osservazioni per sfatare un mito... Probabilmente avrete letto che banche e finanziarie siano restie a finanziare un prestito garantito solo da un contratto di affitto grazie al quale, comunque, il proprietario dimostra un mensile stabile e fisso derivante dal canone di locazione. Beh, può succedere che qualche banca o finanziaria abbia rifiutato il prestito ma alla base del diniego vi sono alcune motivazioni.
Prestito con reddito da locazione: quando potrebbe non andare in porto?
Allora, il rifiuto protrebbe scattare anzitutto se la garanzia di rientro del prestito tramite pagamento delle rate sia costituita solo ed esclusivamente dal reddito da locazione: in certi casi, oltre al normale reddito (busta paga o 740), quello da locazione si affianca al primo. Poi, da considerare pure l'ammontare del canore: pensate ad un canone di 5-6-700 euro mensili: difficilmente l'istituto concederà un prestito se il reddito mensile deriva solo dalle somme predette, le quali, al massimo, potrebbero aggiungersi ad un reddito preesistente. Ultimo, ma non meno importante: trattasi di affitto od affitti (al plurale)? Cioè, un conto è portare un solo contratto di affitto il quale aumenta il rischio di non essere pagato (per esempio, un inquilino moroso), altro conto è portare due o più contratti di locazione in quanto non solo si riduge il rischio di morosità (molto difficile che tutti gli inquilini siamo morosi nello stesso tempo) ma anche si dimostra un certo patrimomio immobiliare. Ciò specificato, vediamo quali sono le condizioni.

Prestito con reddito da locazione: a quali condizioni lo possono erogare?
Dunque, al finanziatore, sostanzialmente interessaranno 3 informazioni: 1) che il contratto di locazione sia regolarmente registrato; 2) il canone netto percepito dal richiedente prestito il quale, a livello mensile, si quantifica togliendo le tasse (o la tassazione ordinaria o la cedolare secca). Quantificare il canone netto è importante perchè, al pari di qualsiasi altro reddito, determina la rata massima mensile che possono accordare; 3) che il canone netto, come determinato al punto nr. 2, sia pulito, cioè libero da pesi: siamo nell'ipotesi in cui, come spesso accade, per es. si compra una seconda casa con un mutuo e la si loca in modo tale che con i proventi della locazione si paga quel mutuo. NB: se l'immobile, per esempio un appartamento, su cui percepite il canone ha un mutuo in corso, non potete nasconderlo ad una banca: basterà una semplice visura dalla quale risulterà il mutuo con gli stessi dati catastali del contratto di locazione. Tenetelo presente...
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