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Finanziamenti e prestiti per liberi professionisti 2019


Finanziamenti e prestiti per liberi professionisti cattivi pagatori o protestati 2019


> Prestito per libero professionista: a chi è rivolto? La domanda sembra banale ma non è così. Spesso i liberi professionisti vengono confusi con gli autonomi in quanto tra i due esistono alcune cose comuni come ad esempio l'essere titolari di una partita iva, essere indipendenti cioè senza un vingolo di subordinazione a terzi, hanno obblighi di fatturazione e fiscali in genere. Ma ciò che distingue il libero professionista dal lavoratore autonomo è che nel primo prevale la componente intellettuale del lavoro, mentre nel secondo la componente manuale. Liberi professionisti, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, sono i consulenti finanziari, i consulenti fiscali ovvero ragionieri e commercialisti, i medici gli architetti e gli avvocati, tutti, a condizione che abbiano un studio personale gestito in proprio. Sono da considerarsi altresì liberi professionisti i giornalisti freelance o artisti come pittori, scultori etc. Individuata la categoria, passiamo ai finanziamenti per libero professionista al 2019 ovvero al tipo di documenti che ha bisogno, i requisiti ed a quali forme di credito può accedere qualora sia stato segnalato.

> Prestiti a liberi professionisti: quali sono e come indicarli? Indichiamo anzitutto i "normali" finanziamenti e, scusateci la menzione de "normale" in quanto scritta solo per differenziare quei prestiti destinati invece a chi ha avuto problemi di pagamento e di cui diremo più avanti... Allora, requisiti e documenti da preparare: trattasi dei soliti documenti e dei soliti requisiti ovvero i documenti di identità personale, il modello unico (o 740) anzi i modelli unico, che, in base alla banca o finanziaria alla quale vi rivolgete, può essere relativo agli ultimi 2 o 3 anni di attività, comprese le ricevute di pagamento di tasse e imposte nonchè eventuali garanzie (delle garanzie diremo poi). NB: Perchè vengono chieste le attestazioni di avvenuto pagamento fiscale? La risposta riposa nel fatto che i debiti fiscali sono dei crediti privilegiati quindi, qualora non siano pagati, il fisco avrà la precedenza (il privilegio legale) nell'aggradire i beni del debitore rispetto ai prestiti personali che invece sono chirografari. Specificato questo, vediamo come possiamo ottenere il miglior prestito per libero professionista ovvero quelli agevolati.

> Prestiti agevolati per liberi professionisti: Quali sono nel 2019? Non possiamo di sicuro dirvi quali siano le banche e/o finanziarie che propongono agevolazioni ai liberi professionisti in quanto sono offerte che variano nel tempo. Tuttavia una cosa è sicura: la mossa più utile da fare è quella di rivolgersi all'ordine di appartenenza il quale è probabile che avrà stipulato delle convenzioni con istituti primari al fine di proporre agevolazioni in favore dei propri iscritti anche nel 2019. E' inteso che le agevolazioni riguardano solitamente un abbattimento del costo del denaro rispetto alla media (tasso più basso). Mentre se siete alla ricerca di finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti, diciamo subito che quelli a fondo perduto sono rivolti a chi vuole avviare una nuova attività oppure per chi è già avviato ma solo per acquistare beni strumentali: nelle altre ipotesi, le agevolazioni "cadranno" sempre sul minor tasso di interesse. Chiudiamo, per ora, con i prestiti per giovani professionisti laddove per questi intendiamo chi ha da poco avviato la libera professione. Ebbene, il problema di questi, di solito, è quello di avere un basso volume d'affari, il quale incide, eccome, sulla quantità del prestito erogato. Una prima soluzione può essere quella dei prestiti personali a 15 anni e banche che li fanno. E' inteso che la predetta soluzione può essere richiesta da qualunque libero professionista, quindi, non necessariamente giovane.

> Prestiti a liberi professionisti cattivi pagatori: è possibile e come ottenerli? Diciamo subito che nel concetto di libero professionista cattivo pagatore dobbiamo fare rientrare anche quelli di protestati e pignorati in quanto i sistemi alternativi (garanzie) per dare credito alle predette segnalazioni negative sono uguali. La prima di queste garanzie, chiesta, a volte, anche senza essere segnalati, è quella del classico terzo garante. Poi, seguono una serie di garanzie che i liberi professionisti cattivi pagatori possono sfruttare al bisogno: una serie di beni che possono essere ipotecati ovvero che possono essere dati in pegno. Li abbiamo indicato molto genericamente, ma è possibile approfondirli su prestiti per segnalati crif. Terminiamo con quello che è per antonomasia il finanziamento accordato a tutti i cattivi pagatori: i prestiti cambializzati per liberi professionisti. Per questa finalità, suggeriamo di portarsi presso prestiti con cambiali e chi li fa nel 2019 dove troverete indicazioni precise su chi effettua prestiti tramite effetti cambiari dati in garanzia. Correlate: finanziamenti e prestiti per protestati