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Finanziamenti e prestiti a pensionati senza cessione del quinto


Finanziamenti a pensionati senza cessione del quinto ovvero alternative per chi non può o non vuole cedere il quinto della pensione


> Prestiti per pensionati senza cessione del quinto: chi è approdato in questa pagina, probabilmente è un pensionato al quale è stata negata la cessione del quinto relativa alla propria pensione. Tuttavia, come da titolo, vi sono casi in cui è il pensionato che liberamente sceglie di non cedere il quinto pur potendolo fare... Ricapitoliamo i motivi per i quali cercare soluzioni alternative alla cessione del quinto: 1) non possono cedere il quinto in quanto rientriamo in uno dei casi per i quali la legge prevede l'esclusione della cessione; 2) potremmo cederlo, ma ad un certo punto diventa antieconomico rispetto ad altre forme di finanziamento; 3) vogliamo ottenere un importo maggiore, non raggiungibile con la sola cessione del quinto. Ora analizziamo i tre casi, in particolare il primo, cercando di suggerire delle soluzioni alternative. Iniziamo con la prima ipotesi che è la più importante in quanto riguarda milioni di pensionati italiani cioè tutti quei casi in cui non è possibile cedere la pensione e per questo si cercano forme di credito senza cessione...

> Finanziamenti a pensionati con pensione incedibile: è il primo caso. NB: vi rientrano una serie di trattamenti pensionistici e/o previdenziali e/o assistenziali i quali prescindono sia dal mensile percepito (non importa se alto o basso) sia dall'età del pensionato in quanto la non cedibilità è esclusa dalle attuali leggi di riferimento.
A) Assegni al nucleo familiare: questi, qualora erogati a pensionati, non possono essere oggetto di cessione; B) Assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità: si tratta in sostanza dell'indennità di accompagnamento per la quale è preclusa la cessione; C) Pensioni e/o assegni sociali: si tratta dei prestiti per pensionati con assegno sociale il quale, al 2019, equivale a 458 euro mensili, ma che da quest'anno (2019) può arrivare fino a 780 euro mensili come integrazione della pensione minima di cittadinanza introdotta dal Governo Giallo-Verde, qualora si abbiano i requisiti. Seguono i prestiti per pensionati con pensione sociale che invece, sempre al 2019, equivale a 373 euro mensili: anche questa dal 2019, previ requisiti, può arrivare a 780. In entrambi i casi (C e D), non sarebbero più incedibili qualora sopra la soglia della pensione minima, come vedremo più avanti; D) prestazioni per gli esodati previsti dalla legge nr. 92 del 2012; E) Prestiti con pensione di invalidità civile? Attenzione! Non confondiamo l'invalidità civile con le invalidità lavorativo-professionali... Prestiti pensionati invalidi civili: che significa? Trattasi di prestazioni assistenziali che sono svincolate dal lavoro ed in quanto tali non possono essere cedute! Mentre tutte le invalidità legate, derivanti dal lavoro possono essere oggetto di cessione del quinto, ma solo a certe condizioni, per vedere le quali andate su cessione del quinto con pensione di invalidità. Passiamo al secondo caso: si verifica quando la cessione del quinto non è più conveniente. Come da premessa, vi sono casi in cui, sebbene il pensionato può cedere liberamente il quinto, è preferibile non cederlo e cercare altri finanziamenti. Trattasi di casi legati all'età avanzata del pensionato e che rendono costosa la cessione come descritto su prestiti per pensionati fino a 90 anni cui rinviamo gli interessati.


> Prestiti per pensionati con pensione minima: trattasi del caso nr. 3 e che interessa milioni di pensioni italiane... Sapevate che a metà 2018 su 18,1 milioni di pensioni erogate in Italia, ben il 64% di queste è sotto i 750 euro mensili? Beh, è proprio a questi che è rivolta la terza forma di finanziamenti a pensionati senza cessione del quinto diretti non tanto ad ottenere il finanziamento ma ad aumentarlo. Allora, esiste una regola, nota come "salvaguardia della pensione minima", la quale stabilisce che non è cedibile, appunto, il quinto sotto una soglia minima, che per l'anno 2019 equivale a 513 euro. Attenzione: la predetta somma non è riferita solo al mensile percepito dal pensionato ma comunque alla somma minima che allo stesso deve rimanere al netto della trattenuta derivante dalla cessione: sotto questa soglia non può scendere... In questi casi parliamo NON di cessione del quinto, ma fino ad un quinto che è differente. Facciamo un esempio di calcolo per il 2019, che è meglio di mille parole: un pensionato, al netto di trattenute previdenziali e fiscali, ha 600 euro al mese. A rigor di logica potrebbe cedere 120€ (1/5 cioè il 20%): ed invece no! Può cedere solo 87€ che sono il 14,5%, non più il 20%... Infatti, se sottraiamo le 120€ dalle 600 iniziali arriviamo a 480€ cioè sotto la soglia della pensione minima cedibile (513) la quale dovrà essere integrata: come? Abbassando la rata che da 120€ scenderà a 87€, in quanto con 87€ non sarà intaccata la soglia della pensione minima (600 - 87 = 513). Per questo abbiamo detto "fino ad un quinto"... Il problema dei prestiti con pensione minima è quello che non permette di ottenere certi importi: con gli attuali tassi e anche a voler usufruire del periodo di ammortamento massimo (10 anni) è difficile ottenere prestiti oltre i 6-7 mila euro...
Vediamo come e con quali soluzioni possiamo ovviare le problematiche su esposte.

> Prestiti personali a pensionati senza cessione del quinto e non solo... e alternative alla cessione. Le soluzioni che stiamo per indicare valgono per tutte e tre le ipotesi su citate. Allora prestiti personali no cessione del quinto? Si! E' possibile! Anzi, a volte è consigliabile... Il prestito personale, a differenza della cessione, anzitutto permette di ottenere importi maggiori al bisogno. Questo tipo di finanziamento, all'occorrenza, può essere assistito da ulteriori garanzie come per esempio un terzo garante ma anche da polliza di assicurazione che, a differenza della cessione, è sempre facoltativa. In particolare, per chi ha pensioni molto basse, anche al di sotto della pensione minima, una strategia per ottenere un prestito che non rientri tra i piccoli prestiti, è quella di portare il finanziamento oltre il normale periodo decennale. In quest'ultimo caso, vi invitiamo a consultare finanziamenti per 20 anni e prestiti personali con durata 15 anni. Poi, i pensionati che hanno la proprietà di un immobile (casa e terreni), possono accendere sullo stesso un mutuo per liquidità il quale è ancora più conveniente del prestito personale perchè avendo tassi più bassi, crea rate più piccole a parità di tutte le altre condizioni. Chiudiamo con l'ultimo dei finanziamento disponibili: l'ipotecario vitaliazio. Può chiederlo un pensionato che sia sempre titolare di un immobile, ma non un immobile qualsiasi ma solo uno residenziale: la casa in cui il pensionato vive ma anche una seconda casa di sua proprietà: l'importante che sia residenziale. Dal lato del pensionato è la soluzione più facile: permette di avere grosse somme di denaro senza alcuna ulteriore garanzia se non quella della casa nè di pagare rate; dal lato degli eredi, invece, trattasi di una soluzione molto onerosa la quale si scaricherà direttamente in capo agli eredi in quanto, il pensionato, durante vita, non dovrà nessuna rata, ma dovranno essere gli eredi a pagare in unica soluzione dopo la morte del familiare, pena l'acquisizione della casa da parte della banca. Prima di fare un finanziamento del genere, sarebbe opportuno parlarne con quelli che saranno i futuri eredi della casa...
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