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Calcolo del prestito vitalizio ipotecario


Calcolo interessi prestito vitalizio ipotecario automatico


> Calcolo di un prestito vitalizio ipotecario + eventuali rate di interessi: come possiamo farlo? Semplice: con la nostra applicazione! L'app proposta non si limita a riportarvi qualche esempio di calcolo del prestito vitalizio ipotecario ma, in automatico, svolge un conteggio interamente personalizzato in base ai Vostri dati. Dunque, per fare il calcolo di questa forma di finanziamento bisogna soltanto indicare 3 dati + un quarto eventuale (il tasso tan). Le indicazioni che seguono (relativi ai 4 dati da indicare) serviranno proprio per effettuare il calcolo in modo corretto: dategli una lettura!
> A) Che immobile e quale valore indicare? Andrà indicato, come prescritto per legge, esclusivamente un immobile di tipo civile residenziale: "preferibilmente" la vostra casa, quella nella quale abitate o prima abitazione! Questito: possiano indicare una seconda casa? Teoricamente sì, perchè la legge che regola il vitalizio ipotecario indica solo un immobile residenziale, cioè non distingue tra prima e seconda. Inoltre, sempre la legge, non dispone se il richiedente debba avere la residenza nella casa: nel silenzio della norma, sarà possibile accendere un vitalizio ipotecario anche se non si è residenti nella casa. Se questa è la teoria, in pratica, qualche banca potrebbe non accettare nè la seconda casa nè la mancanza di residenza nella stessa. Che valore indicare? Andrà indicato il valore di mercato, con una raccomandazione: cercate di non esagerare in questa sede indicando un valore sproporzionato rispetto a quello di mercato, anche perchè, alla fine, il valore della vostra casa non verrà determinato da voi ma dal perito al quale la banca darà l'incarico di valutarla (tralaltro in modo abbastanza prudenziale).

> B) Single o coppia? Da indicare se si è single considerando che nel concetto di singolo rientra anche lo stato di vedovanza. Oppure, indicare se si è una coppia. Nel concetto di coppia, oltre che all'essere sposati, rientra pure lo stato di convivenza ma in questo caso adrà dimostrato che si è conviventi da almeno 5 anni. Perchè indicare se si è una coppia (piuttosto che single)? Andrà specificato per i seguenti motivi: 1) il requisito dei minimo 60 anni, se in coppia, deve sussistere su entrambi i partner; 2) il prestito, in caso di coppia, finirà con la morte del partner più longevo; 3) sull'importo erogato, in caso di coppia, andrà decurtata una percentuale: in media tra l'1 ed il 3%.
> C) Specificare l'età del richiedente ovvero quella del partner più anziano in caso di coppia. L'età in un prestito vitalizio ipotecario è un dato importantissimo, a parità di altre condizioni: la vostra età determinerà l'importo massimo che possono finanziarvi grazie alla vostra casa. Il parametro che viene seguito (e preso in considerazione dalla nostra app), è il seguente: maggiore è l'età del richiedente, più alta sarà la somma erogata col vitalizio! In base alla banca alla quale ci rivolgiamo, si parte da un circa 18-20% del valore della casa per chi ha 60 anni, fino al 50-60% del valore per chi ha 85-90 anni.
Passiamo al tasso Tan che, sebbene sia facoltativo da indicare, ha una sua importanza...

> D) Indicare un eventuale tasso Tan: è un dato facoltativo ma importante perchè incide profondamente sulle modalità di pagamento del prestito. Dunque, in base all'attuale normativa (l. n. 248/2005 e l. 44/2015) abbiamo due (2) modi di pagare il vitalizio + un "terzo modo" che è un misto dei primi due. Veniamo a questi: 1) il primo, ex lege 248/2005, è quello più radicale ed oneroso e che coinvolge di più gli eredi: il richiedente, durante tutta la sua restante vita, non dovrà pagare (nè anticipare) neanche un centesimo: non sono previste rate, nè altre spese fino alla morte del richiedente. E dopo? Poi la "palla" passa agli eredi i quali se vorranno "riscattare" la casa (non è mai obbligatorio) dovranno pagare, entro un anno dalla morte del familiare, non solo l'importo erogato a suo tempo ma anche tutti gli interessi (e le spese) che, badate, sono calcolate, capitalizzate col sistema anatocistico ovvero gli interessi maturati producono a sua volta altri interessi. Questa forma di vitalizio, di solito, è scelta da chi non ha figli o comunque ha solo parenti lontani (o, aggiungiamo noi, a cui non tiene). Se scegliete questa forma di vitalizio ipotecario, non c'è bisogno di indicare il tasso tan. 2) il secondo, ex lege 44/2015, prevede invece il pagamento di rate formate da solo interessi passivi fino alla morte del richiedente. E' un sistema per evitare gli effetti dell'anatocismo del primo sistema di pagamento. Alla morte del richiedente, gli eredi, se vogliono ereditare la casa, dovranno pagare solo l'importo a suo tempo ricevuto dal loro parente, senza interessi in quanto questi sono stati appunto già pagati con le rate durante la vita del familiare appena defunto. Se scegliete questo modo di pagare il vitalizio ipotecario allora indicate il tan. NB: il tan da indicare per un vitalizio in questo periodo (2021) è mediamente del 4,5%.

3) dicevamo che il terzo modo per pagare è una forma mista dei primi 2: in pratica, l'istituto che vi eroga l'importo, in cambio di erogarvelo per intero, una tantum, ve lo eroga a tranche annuali. Trattasi di creare una sorta di psudo-rendita: ad esempio, dovrei ricevere una somma di 100 mila euro, ma scelgo 10 mila euro ogni anno. Questo terzo modo, a sua volta, può essere scelto con o senza il pagamento di rate mensili di soli interessi. Vantaggi e svantaggi di questo terzo sistema: tra i primi, troviamo anzitutto quello che non è sicuro che l'intera somma venga erogata: ripercorrendo il superiore esempio, pensate se il richiedente muoia dopo 5 anni: riceverà solo 50 mila euro, non tutti i cento mila. Altro vantaggio, ma solo se sceglie di pagare rate di solo interessi: pagherà molto meno interessi in quanto la rata sarà relazionata, anno dopo anno, alle tranche che incasserà. Lo svantaggio: è quello che se il richiedente "campa" oltre il periodo nel quale saranno erogate le tranche, non riceverà altre somme di denaro, ma, ove abbia scelto il pagamento delle rate di interessi, dovrà comunque continuare a pagarle fino al suo decesso: riportandoci di nuovo la superiore esempio, il nostro richiedente, vive oltre i dieci anni durante i quali ottiene tutte le tranche per il totale pattuito (100 mila euro). E' inteso che comunque anche in questo caso, non dovrà rimborsare l'importo concesso il quale andrà restituito solo a decesso avvenuto. Dopo queste, crediamo, doverose precisazioni, segue la nostra app di calcolo prestito vitalizio ipotecario.
Correlate: banche che erogano un prestito vitalizio ipotecario



Calcolo prestito vitalizio ipotecario + rata di interessi (eventuale)

A) Valore di mercato della vostra casa:           

B) Sei un single (o vedovo/a) o coppia ?        

C) Specifica la Tua età (minimo 60 anni):        

D) Vuoi le rate di interessi? Indica il Tan: